LIFE

Questo paragrafo è in fase di aggiornamento alla nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

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Autorità competenti e riferimenti

Descrizione

LIFE è il programma dell’Unione europea mirato alla protezione dell’ambiente, intesa come habitat, specie e biodiversità, come utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse naturali, protezione ambientale e governance ambientale a salvaguardia della salute, lotta alle emissioni inquinanti e al cambiamento climatico, miglioramento delle politiche, della governance e introduzione di sistemi più efficaci in ambito ambientale.

Realizzato nella sua prima edizione del 1992, LIFE è uno dei programmi “storici” dell’Unione europea. Nell’attuale fase di programmazione 2014-2020, il programma LIFE sostiene l’attuazione del Settimo programma d’azione per l’ambiente (Decisione n. 1386/2013/UE del 20/11/2013) “Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta” (cfr. riferimenti alla fine di questo capitolo). È suddiviso in due componenti principali: un sottoprogramma “Ambiente” e un sottoprogramma “Azione per il clima”, a loro volta organizzati in settori prioritari e tipologie di azione.

Gestione del programma 

La gestione strategica del programma (definizione di bilancio, obiettivi e priorità) spetta a due Direzioni Generali della Commissione europea, la DG Ambiente per il sottoprogramma “Ambiente” e la DG Clima per il sottoprogramma “Azione per il clima”.

La sua attuazione (gestione dei bandi, aggiudicazione delle proposte, gestione dei progetti, monitoraggio e valutazione), rimasta in una prima fase sotto alla responsabilità delle suddette Direzioni Generali, è in corso di trasferimento all’Agenzia esecutiva EASME.

Esistono dei Punti di Contatto nazionali che sostengono l’applicazione dei programma LIFE nei singoli Stati membri, in particolare fornendo assistenza ai soggetti che partecipano al programma nel proprio Paese. In Italia in Punto di Contatto è stabilito presso il Ministero dell’Ambiente.

Soggetti ammissibili e partenariato

Il programma LIFE coinvolge una vasta gamma di beneficiari: associazioni, organizzazioni non governative e senza scopo di lucro, aziende pubbliche e private, autorità e istituzioni pubbliche nazionali, regionali e locali, ecc., purché impegnate e portatrici di un valore aggiunto nelle tematiche d’intervento.

A livello di ammissibilità geografica, i bandi di LIFE sono aperti a tutti i soggetti costituiti in uno dei Paesi dell’Unione europea. Gli interventi devono essere realizzati sul territorio dell’Unione europea. É possibile la partecipazione di soggetti basati in Paesi terzi a condizione che:

  • Venga fornito un finanziamento addizionale da parte del Paese o del soggetto in questione.

  • La sua partecipazione sia funzionale al miglioramento dell’efficacia dell’azione sul territorio dell’UE o al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

  • Il soggetto capofila, responsabile del coordinamento delle azioni, sia costituito in uno Stato membro dell’UE.

In alcune delle azioni nell’ambito di LIFE è possibile proporre partenariati di natura esclusivamente nazionale, nei casi in cui questo sia giustificabile ai sensi degli obiettivi di salvaguardia dell’ambiente del programma e sia previsto dai criteri specifici stabiliti a bando.

Tipologie di azione

Le azioni finanziate nell’ambito di LIFE si suddividono nelle seguenti categorie:

1) Progetti
(sovvenzioni per azioni specifiche – costituiscono la componente principale dei finanziamenti erogati)

Progetti tradizionali, nell’ambito dei settori prioritari di LIFE Ambiente e di LIFE Azione per il clima (v.sotto “ambiti d’intervento). Questa tipologia include in particolare:

  • i Progetti di buone pratiche, ovvero progetti che applicano tecniche, metodi e approcci adeguati, efficaci sotto il profilo economico e all’avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto;

  • i Progetti Dimostrativi, ovvero progetti che mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci che sono nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto, come ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico, e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe;

  • i Progetti Pilota, ovvero progetti che applicano una tecnica o un metodo non ancora applicato, testato o sperimentato, che offre potenziali vantaggi rispetto alle attuali migliori pratiche e che può essere applicato successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe;

  • i Progetti di Informazione, sensibilizzazione e divulgazione, ovvero progetti volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell’ambito dei Sottoprogrammi per l’Ambiente e l’Azione per il clima.

Progetti Preparatori, ovvero progetti identificati dalla Commissione in cooperazione con i Paesi membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all’attuazione delle politiche e legislazioni dell’Unione in materia di ambiente e clima.

Progetti Integrati, ovvero progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, piani di azione o strategie ambientali o climatiche previsti dalla legislazione dell’Unione in materia ambientale o climatica. Tali progetti, elaborati dalle autorità degli Stati membri, sono comunque volti a garantire la partecipazione delle parti interessate e a promuovere il coordinamento e la mobilitazione di almeno un’altra fonte di finanziamento (FESR, FEASR, ecc.).

Progetti Assistenza tecnica, ovvero progetti che forniscono un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti ad elaborare i progetti integrati e, in particolare, per garantire che tali progetti siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con altri fondi (FESR, FEASR, ecc.).

2) Altre forme di finanziamento
(minoritarie in termini di allocazione di fondi)
  • Sovvenzioni di funzionamento, ovvero contributo all’attività corrente di organizzazioni, nel caso in cui questa sia particolarmente in linea con obiettivi e priorità prefissati;

  • Appalti pubblici per la realizzazione di studi, conferenze, servizi specifici, assistenza, supporto al monitoraggio, (ecc.)
3) Strumenti finanziari

Una parte dell’allocazione finanziaria di LIFE viene gestita dalla BEI (Banca Europea per gli Investimenti , ) attraverso alcuni strumenti finanziari collegati al programma, quali:

  • La NCFF (Natural Capital Financial Facility), un nuovo strumento finanziario dedicato a prestiti e partecipazioni per progetti pilota orientati al profitto o alla riduzione dei costi nell’ambito della conservazione del capitale naturale e dell’adattamento ai cambiamenti climatici

  • Lo strumento PF4EE (Private Finance for Energy Efficiency), dedicato a prestiti per investimenti in progetti nell’ambito dell’efficienza energetica in linea con le priorità del piano d’azione sull’efficienza energetica

Ambiti d’intervento

Le suddette azioni, modalità d’intervento e forme di finanziamento si strutturano per ambito tematico come segue. I programmi di lavoro pluriennali (è già disponibile il programma di lavoro 2014-2017) forniscono maggiori dettagli in merito alla priorità specifiche e alla programmazione dei bandi.

1) Sottoprogramma Ambiente, settori d’azione prioritari


Ambiente e uso efficiente delle risorse:

  • Priorità tematiche in materia di acqua, incluso l’ambiente marino: Acqua, inondazioni e siccità; Gestione delle zone marittime e costiere; Industria dell’acqua;

  • Priorità tematiche in materia di rifiuti: Applicazione della legislazione in materia di rifiuti; Rifiuti ed efficienza nell’uso delle risorse;

  • Priorità tematiche relative all’efficienza nell’uso delle risorse, compresi il suolo e le foreste, e all’economia verde e circolare: Efficienza nell’impiego delle risorse, economia verde e circolare; Suolo; Foreste;

  • Priorità tematiche in materia di ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore: Sostanze chimiche; Rumore; Incidenti industriali;

  • Priorità tematiche in materia di qualità dell’aria ed emissioni, compreso l’ambiente urbano: Legislazione in materia di qualità dell’aria e direttiva sui limiti nazionali di emissione; Direttiva sulle emissioni industriali; Ambiente urbano.


Natura e biodiversità:

  • Priorità tematiche in materia di natura: attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini e le specie di uccelli, di interesse per l’Unione; seminari biogeografici della rete Natura 2000; approcci integrati per l’attuazione dei quadri di azioni prioritarie;

  • Priorità tematiche in materia di biodiversità: attività per l’attuazione della strategia dell’Unione sulla biodiversità fino al 2020.


Governance e informazione in materia ambientale:

  • Campagne d’informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con il settimo programma d’azione per l’ambiente;

  • Attività di sostegno / controllo / attuazione della legislazione ambientale dell’Unione.

 

2) Sottoprogramma Azione per il clima, obiettivi specifici
  • Implementare e sviluppare la politica e la legislazione dell’Unione e la loro integrazione in tutti gli ambiti politici.

  • Migliorare e diffondere l’applicazione pratica delle conoscenze esistenti.

  • Sviluppare e attuare strategie integrate e piani d’azione.

  • Sviluppare e testare tecnologie e sistemi innovativi, nonché metodi per il loro utilizzo, trasferimento, diffusione e generalizzazione.

Settori d’azione proritari:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici (ovvero contribuire alla riduzione dei gas-serra).

  • Adattamento ai cambiamenti climatici (ovvero sostenere le capacità e gli strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici).

  • Governance e informazione in materia di climatica.

Allocazione finanziaria

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