ITER

5,61 miliardi di euro

Supporto a un grande progetto internazionale per la fusione nucleare

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DG / Agenzie responsabili: ENER | F4E

Beneficiari potenziali

Scienziati, architetti, ingegneri, imprese edili e manifatturiere, industrie tecnologiche avanzate, industria energetica e nucleare, ecc.

Descrizione e obiettivi

ITER (acronimo di International Thermonuclear Experimental Reactor) è un dispositivo sperimentale unico nel suo genere, in costruzione a Saint-Paul- Lèz- Durance (Francia). La costruzione di ITER è stata lanciata nel 2007 da un ampio partenariato internazionale, che include (oltre ai paesi membri dell’Euratom) Russia, Cina, India, Corea del Sud e Stati Uniti. 

ITER mira a dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare come futura fonte di energia, contribuendo, con questo, all’agenda strategica dell’Unione europea per un’energia pulita e sicura. La partecipazione dell’UE a ITER persegue quattro obiettivi specifici: 

  • Garantire la continuità della leadership dell’UE nel progetto ITER garantendo la consegna tempestiva delle componenti dell’UE e la partecipazione attiva ai processi di governance di ITER;

     

  • Fornire all’Organizzazione internazionale ITER un finanziamento sufficiente basato sulle prestazioni per le sue operazioni, in particolare l’assemblaggio dell’impianto dai componenti provenienti dai singoli membri di ITER;

     

  • Offrire alle industrie high-tech e alle PMI europee una preziosa opportunità per innovare e sviluppare prodotti “spin off” da sfruttare al di fuori della fusione; 
  • Continuare la collaborazione con il Giappone su alcuni aspetti tecnici (impianto “tokamak”, test dei materiali) necessari al funzionamento di ITER.

L’agenda di ITER prevede il completamento delle infrastrutture e il lancio delle prime operazioni sperimentali entro il 2027; la continuazione dei lavori di installazione e aggiornamento e il funzionamento a piena potenza entro il 2035.

Tipologia di azioni e progetti

ITER costituisce un “megaprogetto” internazionale (non solo europeo). Il programma copre il contributo dell’UE a ITER (ovvero il 45% circa dei costi totali del progetto), in termini di organizzazione e costruzione dell’impianto: approvvigionamento di attrezzature, installazione e supporto tecnico e amministrativo generale per la fase di costruzione, messa in servizio e operazioni, collaborazione con altri paesi (es. Giappone).

I fondi di ITER sono gestiti dall’impresa comune Fusion for Energy (F4E). Sono erogati attraverso sovvenzioni e appalti a sostegno di attività di studio, progettazione, ingegnerizzazione, produzione, costruzione, montaggio e installazione di diversi componenti e sistemi degli edifici, delle macchine e degli impianti di ITER. In questo modo, ITER stimola gli investimenti industriali europei in nuove tecnologie avanzate (per i componenti dell’impianto) e nell’ingegneria civile avanzata (per la sua costruzione).

Principali novità

Il programma è una continuazione del programma attuato nel precedente periodo di programmazione. Il budget del programma è quasi raddoppiato.