Programma Salute

Questo paragrafo è in fase di aggiornamento alla nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

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Autorità competenti e riferimenti

Descrizione

L’UE persegue l’obiettivo di proteggere la salute e garantire che la salute umana venga salvaguardata in ogni politica. In quanto politica di competenza condivisa fra UE e Stati membri, l’UE collabora con gli Stati membri per migliorare la salute pubblica, favorire le politiche di prevenzione e ridurre i rischi per la salute fisica e mentale. In tale contesto si inserisce il terzo programma dell’UE per la Salute, dando seguito alle due edizioni del programma “Azione comunitaria nel settore della Salute”, 2003-2007 e 2008-2013.

Il programma persegue quattro obiettivi specifici:

  1. promuovere la salute, prevenire le malattie e migliorare le condizioni per uno stile di vita sano,

  2. proteggere i cittadini da minacce sanitarie transfrontaliere,

  3. contribuire all’innovazione, efficienza e sostenibilità dei sistemi sanitari,

  4. facilitare l’accesso ad un’assistenza sanitaria migliore e più sicura.

Tale programma è utilizzato quale strumento della Commissione per attuare la Strategia europea per la salute, “Insieme per la Salute”. Il programma Salute viene implementato attraverso programmi di lavoro annuali, all’interno dei quali vengono stabilite le priorità ed i criteri di finanziamento delle singole azioni. Il programma sostiene inoltre gli Stati membri nel rispondere alle sfide economiche e demografiche in atto e a migliorare le condizioni per una vita più lunga e più sana dei loro cittadini, riducendo le ineguaglianze.

Esso offre inoltre supporto e direzione nella legislazione relativa ai medicinali e ai dispositivi medici.

Gestione del programma 

Il programma è gestito dalla Commissione europea, Direzione Generale salute e sicurezza alimentare, con il supporto della Agenzia esecutiva per i consumatori, la salute e la sicurezza alimentare (CHAFEA).

La Commissione mette in atto il programma attraverso l’adozione di programma di lavoro annuale, sulle cui priorità vengono aperte le opportunità di finanziamento.

La CE può inoltre contare sull’assistenza di un Comitato per la redazione dei programmi annuali e su punti di contatto nazionali (National Focal Points o NFP) designati dai singoli Stati membri per promuovere e vegliare all’implementazione del programma. Tali punti di contatto sono sostituiti da esperti del programma Salute designati dai ministeri nazionali.

Le proposte di finanziamento a valere sul programma Salute possono essere reperite all’interno del Portale dei partecipanti e sul sito dell’Agenzia esecutiva.

Per quanto concerne i meccanismi di finanziamento, il programma sostiene le azioni congiunte con gli Stati membri, gli inviti a presentare proposte e le gare d’appalto, la cooperazione con organizzazioni internazionali (queste ultime attraverso finanziamenti diretti). Vengono inoltre finanziati premi, azioni trasversali, studi e valutazioni.

Per tutti i tipi di finanziamenti, ad eccezione dei progetti aggiudicati tramite gara d’appalto pubblica, viene applicato un tetto massimo del 60% al cofinanziamento (salvo casi straordinari, dove il cofinanziamento è dell’80%).

Al macro obiettivo “salute”, così come enunciato nella Strategia europea per la salute, contribuiscono inoltre progetti finanziati da altri programmi sotto Horizon 2020 e dai fondi strutturali.

Il programma verrà sottoposto ad una revisione di medio termine nel 2017.

Soggetti ammissibili e partenariato

Il programma mette a disposizione finanziamenti attraverso inviti a presentare proposte o bandi di gara aperti a enti pubblici o privati, autorità nazionali, organizzazioni non governative europee, organizzazioni internazionali, istituti e centri di ricerca, università.

La Commissione europea pone l’accento sull’importanza, in questo settore, del valore aggiunto europeo. Specificatamente, la collaborazione fra Stati membri viene incoraggiata per aumentare i vantaggi provenienti dalle economie di scala, dallo scambio di buone pratiche, dall’impatto sul policy making, dalla capacità di rispondere congiuntamente alle minacce transfrontaliere alla salute, dal miglioramento delle condizioni per la libera circolazione dei cittadini.

Ambiti di intervento e tipologie di azione

Le sfide principali a cui il programma Salute punta a rispondere sono il cambiamento demografico e la sostenibilità dei sistemi sanitari, gli scarsi investimenti nel settore dell’assistenza sanitaria, l’incremento delle ineguaglianze fra Stati membri, l’aumento delle malattie croniche, le minacce sanitarie transfrontaliere e il rapido sviluppo delle tecnologie.

Il programma Salute si propone dunque di supportare lo sviluppo di soluzioni innovative per migliorare l’erogazione di servizi di assistenza sanitaria, assicurandone l’efficienza e la sostenibilità, e migliorare il coordinamento delle risorse e lo scambio di buone pratiche in ambito sanitario fra i Paesi membri, pur mantenendo la gestione ed il controllo nazionale sui sistemi sanitari.

Questo si traduce nell’adozione di un approccio integrato e condiviso fra gli Stati membri, e nella migliore accessibilità ad informazioni e risorse in ambito medicale.

Ogni obiettivo ed ambito d’intervento principale comprende una serie di priorità tematiche e azioni:

Promuovere la salute, prevenire le malattie e migliorare le condizioni per uno stile di vita sano
  • Fattori di rischio come tabagismo e fumo passivo, abuso di alcol, cattive abitudini alimentari e inattività fisica.

  • Malattie legate all’uso di droghe (misure di prevenzione e informazione).

  • HIV/AIDS, tubercolosi ed epatite.

  • Patologie croniche, tra cui cancro, malattie connesse all’età e malattie neurodegenerative.

  • Legislazione per la regolamentazione del tabacco.

  • Sistemi di informazione e gestione della conoscenza per contribuire a un processo decisionale basato su evidenza empirica.
Proteggere i cittadini da  minacce sanitarie transfrontaliere
  • Miglioramento della valutazione dei rischi (incremento delle capacità scientifiche).

  • Rafforzamento delle capacità di contrasto alle minacce sanitarie negli Stati membri e, nel caso, cooperazione con i paesi limitrofi.

  • Implementazione della legislazione dell’Unione in ambito di malattie trasmissibili e di altre minacce sanitarie, incluse quelle causate da incidenti biologici e chimici, dall’ambiente e dai cambiamenti climatici.

  • Sistemi di informazione e gestione della conoscenza per contribuire a un processo decisionale basato su evidenza empirica.
Contribuire all’innovazione, efficienza e sostenibilità dei sistemi sanitari
  • Valutazione delle tecnologie sanitarie.

  • Innovazione e E-Health.

  • Previsione e programmazione efficaci del personale sanitario.

  • Meccanismo di raccolta delle expertise in ambito medico a livello comunitario.

  • Partenariato europeo in materia di innovazione sull’invecchiamento attivo e in buona salute.

  • Implementazione della legislazione dell’Unione nel settore dei dispositivi medici, dei medicinali e dell’assistenza sanitaria transfrontaliera.

  • Sistema di informazione e documentazione sanitaria, incluso il supporto ai Comitati scientifici.
Facilitare l’accesso a un’assistenza sanitaria migliore e più sicura
  • Reti di riferimento europee.

  • Malattie rare.

  • Sicurezza dei pazienti e qualità dell’assistenza sanitaria.

  • Misure per la prevenzione dei rischi di resistenza antimicrobica, e controllo delle infezioni connesse all’assistenza sanitaria.

  • Legislazione dell’Unione in materia di tessuti e cellule umani, sangue, organi.

  • Sistemi di informazione e gestione della conoscenza per contribuire a un processo decisionale basato su evidenza empirica.

Allocazione finanziaria

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