Programma AMIF

Questo paragrafo è in fase di aggiornamento alla nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

Nella sezione News e aggiornamenti puoi già trovare molti contenuti riferiti ai nuovi programmi comunitari.

Segui la sezione News e aggiornamenti!

Autorità competenti e riferimenti

Descrizione

Il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Asylum, Migration and Integration Fund, AMIF) promuove una miglior gestione dei flussi migratori e l’attuazione, il rafforzamento e lo sviluppo di un approccio comune da parte dell’Unione europea in materia di asilo e immigrazione.

Rappresenta la prosecuzione di tre programmi già realizzati nel precedente periodo di programmazione 2008-2013, il Fondo per i Rifugiati, il Fondo per l’Integrazione e il Fondo per il Rimpatrio, di cui eredita le finalità (approfondimenti nella sezione “Ambiti d’intervento e tipologie di azione”).

Gestione del programma 

Il programma è gestito dalla Commissione europea, Direzione Generale Migrazione e affari interni.

Più precisamente, una parte del programma (denominata Azioni dell’Unione) è gestita dalla Commissione europea (DG Migrazione e affari interni) attraverso bandi per progetti, gare d’appalto, sovvenzioni dirette e accordi di delega. Per questa parte del programma vengono approvati ogni anno programmi di lavoro annuali con priorità e obiettivi per i bandi che verranno lanciati.

Una seconda parte del programma viene realizzata attraverso l’attività della Rete Europea per le Migrazioni (European Migration Network, EMN), che ha l’obiettivo di fornire a istituzioni e cittadini informazioni aggiornate, oggettive e affidabili in merito alle tematiche migratorie e di asilo. Tale Rete viene coordinata dalla stessa Commissione europea in collaborazione con i Punti di Contatto Nazionali (attivi in tutti i Paesi dell’UE più la Norvegia). Ai Punti di Contatto fanno capo reti nazionali che includono un’ampia gamma di organizzazioni attive sulla tematica.

L’AMIF include inoltre speciali incentivi finanziari per gli Stati dell’Unione europea, a sostegno del programma di reinsediamento di migranti e rifugiati dei Paesi dell’Unione e uno specifico meccanismo finanziario per il trasferimento di rifugiati e richiedenti asilo da Stati dell’UE con alta pressione migratoria verso altri Stati.

La parte predominante dei fondi del programma viene dunque gestita a livello nazionale (dal Ministero dell’Interno per l’Italia).

Le proposte devono essere presentate per via elettronica attraverso il portale dei partecipanti della DG Ricerca e Innovazione della Commissione europea (link). Una guida per i candidati viene fornita insieme alla documentazione relativa a ogni bando.

Soggetti ammissibili e partenariato

Tutti gli Stati dell’UE tranne la Danimarca partecipano all’attuazione dell’AMIF.

Esempi di beneficiari dei programmi attuati nell’ambito dell’AMIF:

  • autorità statali e federali,
  • enti pubblici locali,
  • organizzazioni non governative,
  • organizzazioni umanitarie,
  • società di diritto pubblico e privato,
  • organizzazioni di istruzione e ricerca.

Le azioni lanciate attraverso bandi diretti della Commissione europea hanno una natura transnazionale e devono dimostrare un impatto su più Paesi membri.

Ambiti di intervento e tipologie di azione

L’AMIF opera per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:

  1. rafforzare e sviluppare tutti gli aspetti del sistema europeo comune di asilo, compresa la sua dimensione esterna;

  2. sostenere la migrazione legale verso gli Stati membri in funzione del loro fabbisogno economico e sociale, come il fabbisogno del mercato del lavoro, preservando al contempo l’integrità dei sistemi di immigrazione degli Stati membri, e promuovere l’effettiva integrazione dei cittadini di paesi terzi;

  3. promuovere strategie di rimpatrio eque ed efficaci negli Stati membri, che contribuiscano a contrastare l’immigrazione illegale, con particolare attenzione al carattere durevole del rimpatrio e alla riammissione effettiva nei paesi di origine e di transito;

  4. migliorare la solidarietà e la ripartizione delle responsabilità fra gli Stati membri, specie quelli più esposti ai flussi migratori e di richiedenti asilo, anche attraverso la cooperazione pratica.

Più nello specifico, i bandi lanciati dalla Commissione europea nell’ambito di AMIF (“Azioni dell’Unione”) riguardano i seguenti tipi di azione:

  • cooperazione nell’attuazione e nella condivisione delle migliori prassi in materia di asilo, in particolare per quanto riguarda il reinsediamento e il trasferimento dei richiedenti e/o dei beneficiari di protezione internazionale da uno Stato membro a un altro;

  • realizzazione di reti di cooperazione transnazionali e di progetti pilota basati su partenariati transnazionali tra organismi situati in due o più Stati membri concepiti per incoraggiare l’innovazione e agevolare lo scambio di esperienze e di migliori prassi;

  • studi e ricerche concernenti nuove forme eventuali di cooperazione a livello dell’Unione in materia di asilo, immigrazione, integrazione e rimpatrio e il pertinente diritto dell’Unione, la diffusione e lo scambio di informazioni sulle migliori prassie su tutti gli altri aspetti delle politiche di asilo, immigrazione, integrazione e rimpatrio, compresa la comunicazione istituzionale delle priorità politiche dell’Unione;

  • sviluppo e applicazione negli Stati membri di strumenti statistici, metodi e indicatori comuni per misurare gli sviluppi in materia di asilo, migrazione legale, integrazione e rimpatrio;

  • misure preparatorie, di monitoraggio, di supporto amministrativo e tecnico e lo sviluppo di un meccanismo di valutazione necessari per attuare le politiche di asilo e immigrazione;

  • cooperazione con i paesi terzi sulla base dell’approccio globale dell’Unione in materia di migrazione e mobilità, in particolare ai fini dell’applicazione degli accordi di riammissione, dei partenariati per la mobilità e dei programmi di protezione regionale;

  • misure e campagne d’informazione nei paesi terzi per sensibilizzare in merito ai canali legali adeguati per l’immigrazione e ai rischi dell’immigrazione illegale.

Allocazione finanziaria

Documenti correlati