COSME

Questo paragrafo è in fase di aggiornamento alla nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

Nella sezione News e aggiornamenti puoi già trovare molti contenuti riferiti ai nuovi programmi comunitari.

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Autorità competenti e riferimenti

Descrizione

COSME (acronimo di COmpetitiveness of enterprises and Small and Medium-sized Enterprises) è il programma dell’UE per la competitività delle imprese per il periodo 2014-2020. Si propone di promuovere l’attività delle imprese e l’imprenditoria in Europa, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese (PMI), che costituiscono la “spina dorsale” dell’economia europea e creano l’85 % di tutti i nuovi posti di lavoro.

Rispetto al altri programmi, più orientati alla dimensione associativa e istituzionale, COSME ha come beneficiari privilegiati gli imprenditori, gli aspiranti imprenditori e le organizzazioni (pubbliche e private) di sostegno alle imprese. Analogamente, gli strumenti forniti da COSME si differenziano da quanto previsto dagli altri programmi e prevedono, in particolare, una quota preponderante dedicata al supporto finanziario.

Le priorità di COSME rispecchiano lo Small Business Act (cfr. relativo link in fondo al capitolo), che sottolinea il ruolo centrale delle PMI nell’economia dell’UE.

Poiché la struttura di COSME prevede una sostanziale corrispondenza tra obiettivi, tipologie di azione e settori d’intervento, tali dimensioni verranno analizzate congiuntamente all’interno di questo capitolo.

COSME prevede una programmazione annuale che dettaglia con precisione le misure specifiche adottate di anno in anno (aldilà degli strumenti principali, che caratterizzano il programma lungo tutta la sua durata).

Gestione del programma 

La gestione strategica del programma (definizione di bilancio, obiettivi e priorità) spetta alla DG Crescita, che nell’ambito della Commissione europea ha responsabilità sulle tematiche relative all’industria, all’impresa, alle PMI, all’imprenditorialità e al mercato interno.

La sua attuazione spetta all’agenzia esecutiva EASME, anche se molte delle informazioni rilevanti restano concentrate sul sito della DG Crescita. Inoltre COSME, per sua natura tematicamente trasversale, si presta particolarmente a sinergie con altri fondi a gestione diretta (programmi comunitari) e indiretta (fondi strutturali). In particolare, COSME condivide alcuni strumenti con altri programmi correlati e d’interesse per le imprese (ad esempio, il Portale del Partecipanti condiviso con il programma Horizon2020 e altri programmi).

Il Fondo Europeo per gli Investimenti  gestisce le componenti finanziarie di COSME (Strumento di garanzia sui prestiti e Strumento di garanzia sul capitale di rischio), in collaborazione con gli intermediari finanziari accreditati a livello locale.
Esiste infine una rete capillare di Punti di Contatto nazionali, la rete European Enterprise Network (EEN). Più che un semplice punto di riferimento per la partecipazione al programma, la sua attività costituisce una delle misure importanti finanziate dal Programma stesso per il supporto all’impresa “a tutto tondo” e a livello decentrato (accesso ai finanziamenti, accesso ai mercati internazionali, trasferimento tecnologico, proprietà intellettuale, questioni legali, ecc.).

Soggetti ammissibili e partenariato

Come già ricordato, i potenziali beneficiari del programma COSME sono tutti i soggetti (fisici e giuridici) che orbitano interno all’impresa: imprenditori, imprese, aspiranti imprenditori, start-up e organizzazioni di sostegno alle imprese pubbliche e private, attive a livello locale, regionale e nazionale.

Come per altri programmi, è opportuno distinguere tra due livelli di beneficiari: gli organismi che forniscono supporto alle imprese (primi beneficiari di molti dei bandi lanciati attraverso COSME) e le imprese stesse, che beneficiano del supporto erogato. Ad esempio, per una PMI o una start-up è importante conoscere gli strumenti di sostegno finanziario (accesso a prestiti e capitale azionario) offerti da COSME, ma l’accesso a questi strumenti avviene prevalentemente attraverso gli intermediari finanziari presenti a livello locale, il cui accreditamento è oggetto di uno specifico bando nell’ambito di COSME.

Esistono comunque, sempre nell’ambito di COSME, numerosi bandi più “classici” volti alla partecipazione diretta delle PMI e di altri più piccoli attori del territorio, per i quali, oltre a queste linee-guida generali, è opportuno consultare il programma di lavoro annuale e i singoli bandi.

La formazione del partenariato (e in particolare di un partenariato transnazionale) dev’essere orientata alla produzione di un “valore aggiunto europeo” funzionale al tipo di azione specifica finanziata: a seconda dei casi, può essere determinante l’innovatività dell’idea, la sue potenzialità di mercato, la trasferibilità delle pratiche a settori, a Paesi e a processi produttivi diversi, o ancora la capacità del progetto di influire sulle “policy” per l’impresa e sull’ambiente imprenditoriale generale.

I bandi sono aperti a soggetti appartenenti all’area UE, all’area EFTA / SEE e (sulla base di accordi specifici da verificare caso per caso) ai Paesi candidati, potenziali candidati e dell’area di vicinato dell’UE.

Tipologie di azione e ambiti di intervento

Il Programma COSME è strutturato in quattro azioni-chiave principali, che ne costituiscono anche i principali ambiti d’intervento:

1) Accesso ai finanziamenti

La prima priorità di COSME, in ordine di importanza e di volumi erogati, è quella di agevolare l’accesso ai finanziamenti per le PMI, in tutte le fasi del loro ciclo di vita, in particolare nei momenti-chiave di creazione, start-up, espansione e trasferimento dell’attività. Le forme di sostegno prevedono l’accesso a garanzie, prestiti, capitale di rischio e capitale azionario, convogliato attraverso le istituzioni finanziarie già presenti sul territorio (lista degli istituti finanziari accreditati disponibile in fondo al capitolo).

Sono disponibili due strumenti principali per raggiungere questo obiettivo:

  • Lo strumento di garanzia sui prestiti (Loan Guarantee Facility, LGF), attraverso il quale il programma fornisce garanzie e controgaranzie agli intermediari finanziari (banche, società di leasing e di garanzia, ecc.) affinché possano aumentare il volume di prestiti erogati alle PMI, sia in termini quantitativi (sono attese circa 330.000 PMI beneficiarie di questa forma di supporto) sia in termini di tipologie di PMI supportate e di tipo di servizio erogato alle PMI. In particolare, l’impatto atteso riguarda le microimprese (meno di 10 dipendenti), le imprese meno dotate di garanzie e quelle che comportano una “percezione del rischio” più elevata (ad esempio, perché giovani o innovative).

  • Lo strumento “capitale di rischio per la crescita” (Equity Facility for Growth, EFG), attraverso il quale il programma fornisce capitale di rischio a fondi di investimento (prevalentemente di venture capital) destinati principalmente a piccole e medie imprese che si trovano in fase di espansione e crescita. Un’attenzione particolare è dedicata alle PMI che operano a livello internazionale. La scelta delle PMI beneficiarie degli investimenti sarà effettuata dai gestori di fondi, che oltre ad operare sulla base di criteri commerciali, valuteranno il potenziale di crescita delle imprese. Sono attese circa 500 PMI beneficiarie di questo tipo di supporto.
2) Accesso ai mercati

COSME aiuta le imprese ad accedere ai mercati dell’UE ed extra europei. In particolare, il programma sostiene:

  • la rete Enterprise Europe Network, una rete composta da più di 600 uffici in oltre 50 paesi che aiutano le PMI a trovare partner commerciali e tecnologici, a comprendere la legislazione europea e ad accedere ai finanziamenti dell’UE;

  • il portale La tua Europa – Imprese e il Portale per l’internazionalizzazione delle PMI, che forniscono informazioni pratiche agli imprenditori che desiderano avviare delle attività (rispettivamente) in un altro Stato membro o al di fuori dell’Europa;

  • gli Helpdesk DPI (dritti di proprietà intellettuale) per PMI, per supporto in materia di proprietà intellettuale, norme o appalti pubblici con particolare riferimento al Sud-Est asiatico, alla Cina e all’America Latina;

  • il Centro per la cooperazione industriale UE-Giappone, che promuove tutte le forme di cooperazione industriale, commerciale e d’investimento tra i due paesi.
3) Miglioramento delle condizioni-quadro per le imprese

Questa priorità di COSME prevede numerose linee d’azione, che possono essere oggetto di specifici bandi:

  • riduzione degli oneri amministrativi e regolamentari che gravano sulle imprese (in particolare PMI), attraverso la valutazione dell’impatto e lo sviluppo di una legislazione più adatta a imprese e PMI;

  • creazione di industrie competitive con potenzialità di mercato, attraverso il sostegno alle PMI nell’adozione di nuovi modelli imprenditoriali e nell’integrazione in “catene del valore”;

  • azioni specifiche (a integrazione di quelle condotte su scala nazionale) in ambiti ad alto potenziale di crescita (es. il settore del turismo);

  • sviluppo di cluster di alto livello e della loro internazionalizzazione nell’Unione europea, con una particolare attenzione alla cooperazione trans-settoriale e alle industrie emergenti;

  • digitalizzazione della comunità imprenditoriale e promozione della competenza / leadership nell’utilizzo dell’ ICT.
4) Sostegno agli imprenditori e all’imprenditorialità

Anche nell’ambito di questa priorità esistono numerose linee d’azione, potenziale oggetto di specifici bandi:

  • iniziative di mobilità e scambio, per la ricerca e la diffusione delle buone pratiche;

  • progetti pilota in ambiti come l’educazione all’imprenditorialità, il tutoraggio o lo sviluppo di servizi di orientamento per imprenditori nuovi e potenziali (giovani, donne e senior);

  • Erasmus per giovani imprenditori: un sistema di scambio transfrontaliero volto ad aiutare i nuovi imprenditori – o gli aspiranti tali – ad acquisire le competenze necessarie a gestire ed espandere un’impresa, attraverso l’affiancamento di un imprenditore esperto di un altro paese per un periodo da uno a sei mesi;

  • Supporto all’imprenditoria digitale e alla “trasformazione digitale” delle imprese europee, per comprendere e beneficiare appieno delle opportunità offerte da nuove tecnologie-chiave.

Allocazione finanziaria

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