Connecting Europe Facility

Questo paragrafo è in fase di aggiornamento alla nuova programmazione comunitaria 2021-2027.

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Autorità competenti e riferimenti

Descrizione

Connecting Europe Facility (CEF, nota anche con la denominazione corrispondente in italiano “meccanismo per collegare l’Europa”) fornisce un’assistenza finanziaria alle reti transeuropee al fine di sostenere progetti infrastrutturali di interesse comune nei settori dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni e di sfruttare le potenziali sinergie tra tali settori. Sostituisce i programmi TEN-T, TEN-E e Marco Polo II in essere nel precedente periodo di programmazione (2007-2013).

CEF promuove la realizzazione di progetti di interesse comune per lo sviluppo, la costruzione o l’adeguamento di nuovi servizi e
infrastrutture di trasporto, energia e comunicazione, dando priorità ai collegamenti mancanti, ai progetti che presentano un valore aggiunto europeo e vantaggi significativi per la società e che non ricevono un finanziamento adeguato dal mercato.

CEF è uno strumento particolarmente tecnico e destinato soprattutto agli “addetti ai lavori” nel settore delle infrastrutture o del digitale e alle autorità pubbliche interessate dallo sviluppo di infrastrutture di particolare rilevanza a livello europeo.

I suoi progetti sono anche d’interesse per istituti, centri di ricerca, imprese e organizzazioni direttamente interessate ai settori dei trasporti, dell’energia, delle comunicazioni e del digitale, per la realizzazione di studi, azioni e dispositivi specifici.

Diversamente da altri programmi a gestione diretta, i progetti realizzati nell’ambito di CEF costituiscono prevalentemente la risposta a esigenze espresse nell’ambito del programma attraverso la realizzazione di lavori (investimenti) o studi.

La natura strategica di tali settori e la destinazione dei finanziamenti (grandi progetti di infrastrutture) giustificano l’alta allocazione finanziaria destinata a CEF, pari a più di 33 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

Gestione del programma 

La struttura di gestione di Connecting Europe Facility è abbastanza complessa: la responsabilità strategica spetta a 3 Direzioni Generali distinte della Commissione europea, la DG Trasporti, la DG Energia e al DG Connect (telecomunicazioni e tecnologie digitali).

La responsabilità operativa di CEF spetta invece all’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (Innovation and Networks Executive Agency -INEA).

La Banca Europea per gli Investimenti gestisce gli strumenti di garanzia e supporto finanziario mobilitati come parte delle azioni del programma.

Le azioni promosse dal CEF si integrano in modo particolarmente complementare con alcuni degli interventi finanziati dai Fondi strutturali (in particolare, Fondo di coesione e FESR – Fondo europeo di sviluppo regionale). Una parte della disponibilità finanziaria destinata a CEF (asse trasporti) proviene anzi da una riallocazione dei Fondi strutturali.

Nell’ambito di Connecting Europe Facility vengono adottati programmi di lavoro pluriennali e annuali per ciascuno dei settori dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia. È anche possibile la predisposizione di programmi di lavoro pluriennali e annuali riguardanti più settori.

Molte delle attività specifiche finanziate nell’ambito del programma CEF sono identificate “a monte” come strategiche dalle autorità responsabili dell’Unione europea: è il caso, ad esempio, dei progetti che realizzano la rete di trasporti trans europea (Trans-European Transport Network-TEN-T), dei progetti d’interesse comune nel settore energetico o degli strumenti prioritari selezionati per lo sviluppo di nuove applicazioni digitali pan-europee (building blocks).

Soggetti ammissibili e partenariato

Le proposte sono presentate alla Commissione da uno o più Stati membri o, previo accordo degli Stati membri interessati, dagli organismi internazionali, dalle imprese comuni o da imprese oppure organismi pubblici o privati stabiliti negli Stati membri.

Solo le spese sostenute negli Stati membri possono essere considerate ammissibili, tranne nel caso in cui il progetto di interesse comune si estenda al territorio di paesi terzi e l’azione sia indispensabile ai fini del conseguimento degli obiettivi del progetto interessato.

I progetti sostenuti dal CEF devono essere d’interesse comune e prioritario per l’Unione nel suo insieme, o in virtù di un rafforzamento delle infrastrutture di connessione tra Paesi diversi, o in quanto gli strumenti sviluppati sono per natura pan-europei (ad esempio, nel settore delle comunicazioni digitali). Questo aspetto determina il tipo di azioni finanziate e la natura dei partenariati richiesti.

Tipologie di azione e ambiti di intervento

I principali ambiti e priorità d’intervento di Connecting Europe Facility sono suddivisi in tre assi principali:

Asse Trasporti
  • Eliminare le strozzature, accrescere l’interoperabilità ferroviaria, realizzare i collegamenti mancanti e migliorare le tratte transfrontaliere;

  • Garantire nel lungo periodo sistemi di trasporto sostenibili ed efficienti per consentire la decarbonizzazione dei mezzi di trasporto;

  • Accrescere l’integrazione, l’interconnessione e l’interoperabilità dei servizi di trasporto migliorando nel contempo l’accessibilità alle infrastrutture di trasporto.

Asse Energia
  • Accrescere la competitività promuovendo l’ulteriore integrazione del mercato interno dell’energia e l’interoperabilità transfrontaliera delle reti elettriche e del gas;

  • Migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento energetico nell’Unione;

  • Utilizzo di energie rinnovabili e sviluppo di reti energetiche intelligenti.

Asse Telecomunicazioni
  • Reti a banda larga veloci e ultraveloci;

  • Servizi digitali panaeuropei.

Connecting Europe Facility fornisce principalmente le seguenti tipologie di supporto

  1. sovvenzioni per la realizzazione di studi specifici negli ambiti desiderati;

  2. sovvenzioni per la realizzazione di lavori (sovvenzioni per investimenti a fondo perduto);

  3. gare d’appalto per specifiche azioni di supporto;

  4. agevolazione dell’accesso a strumenti finanziari innovativi, sviluppati in collaborazione con la Banca Europea per gli Investiment.

Allocazione finanziaria

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